Martino Fiori
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Il Blanc de Morgex et de La Salle non è semplicemente un vino bianco ma è anche una tra le espressioni più pure della viticoltura di montagna. Nato tra i vigneti più alti d’Europa, ai piedi del Monte Bianco, questo vino valdostano racconta una storia di resistenza, tradizione e notevole identità alpina. Il protagonista in… Read more
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Nel linguaggio vitivinicolo il porfido è una roccia di origine vulcanica, ricca di silice, che in alcune zone costituisce il substrato su cui affondano le radici della vite. Quando un vigneto poggia su porfido, i suoli che ne derivano sono in genere poveri, ricchi di scheletro e con un drenaggio molto efficiente. Questo significa che… Read more
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(ampelos– vite e graphia-descrizione) Questa parola non è facile che salti fuori ad una cena con amici o ad una degustazione in cantina. Fa riferimento ad una disciplina che riguarda direttamente il mondo della viticoltura perché studia e identifica le varietà di vite (vitigni) e serve soprattutto a riconoscere, classificare e descrivere le diverse uve.… Read more
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La barbatella è il punto di partenza di ogni vigneto, prima ancora della sua realizzazione in campo. Si tratta di una giovane pianta ottenuta dall’unione di due parti distinte: una marza di Vitis vinifera ( Riesling, Nebbiolo o Pinot Nero ) innestata su un portainnesto di vite americana. Dopo una serie di operazioni vivaistiche, questo… Read more
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La coltivazione a piede franco si riferisce a una tecnica di viticoltura in cui le viti sono impiantate direttamente con le proprie radici , senza l’uso di portinnesti ibridi. E già qui mi devo fermare per chiarirti un paio di cose, prima tra tutte è il perché sto parlando di innesti e portinnesti. Ecco, la… Read more
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Noto anche come Buzzetto o Mataossu in alcune zone, l’uva Lumassina è un vitigno a bacca bianca autoctono della Liguria, soprattutto del ponente savonese tra Noli, Finale Ligure e entroterra. Diffuso localmente fin dall’Ottocento, è stato riscoperto di recente dopo un rischio di estinzione. Matura a fine settembre, vigorosa e adatta a terreni con scheletro;… Read more
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L’uva Cimixà (o Scimiscià, Çimixâ, Simixà) è un antico vitigno autoctono a bacca bianca della Liguria, in particolare del Golfo del Tigullio, Val Fontanabuona e entroterra di Chiavari. Il nome potrebbe derivare dalle cimici (çimixâ in dialetto genovese) che, ghiotte del succo di quest’ uva, lasciano delle piccole macchie color ruggine sull’ acino. Un tempo… Read more
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L’uva Fortana è un antico vitigno a bacca nera tipico dell’Emilia-Romagna, soprattutto nelle zone costiere come il Bosco Eliceo (Emilia Romagna) Chiamata anche Uva d’Oro o Fruttana per la sua alta produttività, forse ha radici francesi, portata in Italia da Renée di Francia nel XVI secolo. Coltivata dal XI secolo grazie ai monaci di Pomposa,… Read more
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Il vitigno “Carica l’asino” è un’antica varietà bianca, probabilmente originaria della Liguria e reimpiantata in Piemonte post-fillossera, nota per il nome curioso legato al trasporto a dorso d’asino sulle ripide colline. Secondo alcune fonti, potrebbe derivare da un incrocio spontaneo tra Timorasso (uva della zona di Tortona) e il Crovin di Perti (alture di Finale… Read more
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Il nome dialettale “Baratuciat” (o Berla du chat, Bertacuciàt) deriva popolarmente dalla forma allungata degli acini, simile a “cacchetta di gatto” (“ciàt” in dialetto locale). L’uva Baratuciat è un antico vitigno autoctono a bacca bianca della bassa Val di Susa, in Piemonte. La prima citazione di questo vitigno a bacca bianca la puoi trovare nel… Read more
