Il nome dialettale “Baratuciat” (o Berla du chat, Bertacuciàt) deriva popolarmente dalla forma allungata degli acini, simile a “cacchetta di gatto” (“ciàt” in dialetto locale).
L’uva Baratuciat è un antico vitigno autoctono a bacca bianca della bassa Val di Susa, in Piemonte.
La prima citazione di questo vitigno a bacca bianca la puoi trovare nel Bollettino Ampelografico del 1877, dove appare come “Berlon ‘d ciat bianco” coltivato a Villarbasse non a scopo vitivinicolo ma per essere usata come uva da tavola, più che altro.
Come molte altre uve è riuscita a sopravvivere alla fillossera grazie all’ isolamento geografico ma in seguito all’ abbandono della terra e l’ arrivo dell’ industrializzazione si è rischiata l’ estinzione.
Al ché, Giorgio Falca, viticoltore di Almese, cominciò a rilevare i suoi tre piccoli vigneti partendo dalle marze recuperate da un singolo pergolato di vite del nonno.
Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, in seguito, ha cominciato a studiarne e valutarne il possibile potenziale anche per la vinificazione e tutt’ ora viene vinificata al centro sperimentale Bonafous (Chieri).
Caratteristiche
Produce acini ellittici giallo-verdi, pruinosi, con polpa succosa.
E’ una pianta vigorosa, precoce e dà grappoli compatti. I vini bianchi derivati maturano con aromi tra sauvignon e gewürztraminer e hanno ottimo potenziale d’invecchiamento.
Rinascita e Coltivazione
Falca creò le prime barbatelle in modo artigianale, poi impiantò 400 piante negli anni 2000, coinvolgendo Università e CNR per ulteriori studi dal 1997.
Oggi è l’unico bianco nella DOC Valsusa, coltivato sperimentalmente a Torino e Monferrato.
I principali produttori di Baratuciat in Val di Susa sono realtà familiari e di nicchia che valorizzano questo vitigno raro.
Se anche tu come me sei curioso di assaggiare vini ottenuti da uve un po’ di nicchia posso riportarti qualche produttore di baratuciat di tra i principali. Ovviamente questa non è una classifica ma solo un’ indicazione concreta per non scervellarti troppo:
- Giuliano Bosio
- Crealto
- Casa Ronsil Vini
- Ametlier (Susa)

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