Si sa, bere da soli o in compagnia è bello, divertente, rilassante. Ma ti sei mai chiesto COSA effettivamente hai nel bicchiere? Ovvio, non ti sto chiedendo se è vino rosso o bianco o spumante o passito, ma ti sto chiedendo se sai cosa è quel liquido inebriante che chiamiamo vino. Ebbene ora in modo molto semplice te lo spiego.
Il vino è uno dei prodotti agricoli piu’ antichi della storia umana. Soprattutto nelle regioni dal clima temperato (e poi vedremo il perchè).
Si tratta di una bevanda alcolica ottenuta dalla spremitura delle uve che possono essere appena raccolte fresche o che hanno subito appassimento (diminuzione del contenuto acquoso interno, per intenderci).
Le uve raccolte e lavorate sono principalmente appartenenti alla specie Vitis Vinifera: una specie che racchiude in se una moltitudine di varieta’, per intenderci uva nebbiolo, uva chardonnay, uva pinot nero ecc.
Dunque in seguito alla raccolta, ossia quel processo che si chiama vendemmia e che dalle nostre parti avviene tra agosto e ottobre, le uve vengono portate negli spazi adibiti e vengono pigiate.
Mi spiego meglio: vengono messe in macchinari che schiacciano in modo molto soffice gli acini per estrarre il succo e ottenere cosi’ il mosto.
In questo mosto quindi che cosa abbiamo? principalmente acqua, acidi, zuccheri, bucce e i semini dell’uva detti vinaccioli.
In base al vino che andremo a produrre avremo a questo punto due strade: la prima è far sostare la parte liquida con le bucce per un tot di tempo (di solito per i vini rossi), la seconda è togliere le bucce e rimanere con la parte liquida (in genere per i vini bianchi).
A questo punto cosa succede? Beh… comincia la magia, anche se in realtà è tutta scienza! Nella buccia dell’uva sono presenti lieviti, microbi vivi che cominciano a nutrirsi di zucchero e pian piano, con il passare dei giorni, lo trasformano in alcool e anidride carbonica. Quindi il famoso ‘ribollir dei tini’ è proprio uno dei due effetti della fermentazione, l’ altro è il progressivo incremento alcolico della bevanda.
Finita la fermentazione, dopo un periodo di tempo variabile, si aprono piu’ strade che elencherò approfonditamente nelle sezioni dedicate.
Ad ogni modo, arrivati a questo punto, possiamo dirlo: abbiamo il vino!

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