I vitigni

Questa pagina raccoglie tipologie diverse di vitigni. Non vuole essere un elenco enciclopedico, non voglio spiegarli con uno schema fisso.

L’elenco verrà sempre aggiornato e non sarà mai completo del tutto.


  • Timorasso

    Un po’ per affezione, un po’ per ostinata volontà di appassionare anche il lettore, ho scelto di parlare di quest’ uva che, ad un certo punto, in tempi passati, ha rischiato di scomparire. Tra i vitigni italiani che negli ultimi trent’ anni hanno vissuto una vera e propria rinascita, il Timorasso è uno dei casi…

  • Lumassina

    Noto anche come Buzzetto o Mataossu in alcune zone, l’uva Lumassina è un vitigno a bacca bianca autoctono della Liguria, soprattutto del ponente savonese tra Noli, Finale Ligure e entroterra. Diffuso localmente fin dall’Ottocento, è stato riscoperto di recente dopo un rischio di estinzione. Matura a fine settembre, vigorosa e adatta a terreni con scheletro;…

  • Cimixà

    L’uva Cimixà (o Scimiscià, Çimixâ, Simixà) è un antico vitigno autoctono a bacca bianca della Liguria, in particolare del Golfo del Tigullio, Val Fontanabuona e entroterra di Chiavari. Il nome potrebbe derivare dalle cimici (çimixâ in dialetto genovese) che, ghiotte del succo di quest’ uva, lasciano delle piccole macchie color ruggine sull’ acino. Un tempo…

  • Fortana

    L’uva Fortana è un antico vitigno a bacca nera tipico dell’Emilia-Romagna, soprattutto nelle zone costiere come il Bosco Eliceo (Emilia Romagna) Chiamata anche Uva d’Oro o Fruttana per la sua alta produttività, forse ha radici francesi, portata in Italia da Renée di Francia nel XVI secolo. Coltivata dal XI secolo grazie ai monaci di Pomposa,…

  • Caricalasino

    Il vitigno “Carica l’asino” è un’antica varietà bianca, probabilmente originaria della Liguria e reimpiantata in Piemonte post-fillossera, nota per il nome curioso legato al trasporto a dorso d’asino sulle ripide colline. Secondo alcune fonti, potrebbe derivare da un incrocio spontaneo tra Timorasso (uva della zona di Tortona) e il Crovin di Perti (alture di Finale…

  • Baratuciat

    Il nome dialettale “Baratuciat” (o Berla du chat, Bertacuciàt) deriva popolarmente dalla forma allungata degli acini, simile a “cacchetta di gatto” (“ciàt” in dialetto locale). L’uva Baratuciat è un antico vitigno autoctono a bacca bianca della bassa Val di Susa, in Piemonte. La prima citazione di questo vitigno a bacca bianca la puoi trovare nel…

Ogni vitigno cambia a seconda di dove cresce,
di chi lo interpreta
e di quando lo beviamo.

Dunque questa sezione resterà incompleta,
e cambierà nel tempo.

(Come il vino)