La passione per il cibo e il vino non è arrivata tutta insieme. E’ cresciuta nel tempo, senza un momento preciso in cui poter dire “è iniziata qui”.
Quello che c’ è sempre stato è il bisogno di capire: come funzionano le cose, perché vengono fatte in un certo modo, cosa succede quando si prova a cambiarle.
Ora voglio scrivere di vino perché mi sono accorto che sull’ argomento si dicono sempre troppe cose, a volte ridondanti e spesso con toni noiosi e seri.

Si parla di vino come se fosse un esame da superare, un linguaggio da imparare alla perfezione, una competenza da mostrare.
Io, invece, continuo a berlo senza sentirmi particolarmente geniale.
E soprattutto senza avere sempre le parole giuste.
Questo spazio nasce da lì: dalla voglia di parlare senza irrigidirsi, di guardare con attenzione ma anche con un po’ di leggerezza, di fare domande prima di dare risposte.
Non scrivo solo per spiegare passo dopo passo ma per fermarmi su quello che spesso diamo per scontato: le parole che usiamo e le storie che raccontiamo.
Il vino, con annessi e connessi, per me è un po’ meno una materia da studiare e un po’ piu’ un intreccio di scelte, luoghi, persone e aspettative. Qualcosa che cambia a seconda di come lo guardi (e in base a quanto vuoi prenderlo sul serio).
Questo non è un manuale.
E’ una raccolta di appunti messi in ordine quanto basta.
Se ti va di curiosare tra queste riflessioni, senza obbligo di capire tutto, sei piu’ che benvenuto.
– Martino
