Chi sono

Il mio interesse per questo mondo non è arrivato tutto insieme da un momento all’ altro.

Negli anni ho sviluppato una sempre crescente curiosità che si autoalimenta tutt’ ora. Quello che posso dire che c’ è sempre stato è il bisogno di capire come funzionano le cose, perché vengono fatte in un certo modo, cosa succede quando si prova a cambiarle.

Ora ho il grande desiderio di scrivere di vino perché ad un certo punto mi sono accorto che sull’ argomento si dicono sempre tante cose, a volte ridondanti e spesso con toni noiosi e seri.

Si parla di vino come se fosse un esame da superare, un linguaggio da imparare alla perfezione, una competenza da mostrare.

Io, invece, continuo a berlo senza sentirmi particolarmente geniale e senza avere sempre pronte le parole giuste.

Questo spazio nasce dunque da lì: dalla voglia di parlare senza irrigidirsi, di guardare con attenzione ma anche con un po’ di leggerezza, di fare domande prima di dare risposte.

Non scrivo solo per spiegare passo dopo passo come se fossero delle istruzioni. Scrivo per fermarmi su quello che spesso diamo per scontato: le parole che usiamo, le azioni che stanno dietro a una bottiglia e le storie che vengono raccontate.

Per me il vino è un po’ meno una materia da studiare e un po’ più un intreccio di scelte, luoghi, persone e aspettative. Qualcosa che cambia a seconda di come lo guardi (e in base a quanto vuoi prenderlo sul serio).

Questa è una raccolta di appunti messi in ordine quanto basta. La parte centrale è il diario, spazio dove concentro tutte le mie curiosità, gli incontri con le persone che hanno contribuito ad arricchire la mia conoscenza, le scoperte che faccio.

Se ti va di curiosare tra queste riflessioni, senza obbligo di capire tutto, sei piu’ che benvenuto.

Martino