Saint Emilion e Cina = tutta una farsa

Posted on 5 aprile 2016

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Qualche anno fa erano arrivati a Saint Emilion con una mise en scene degna dei migliori film americani:: una danza di limousine nere che arrivo nelle lande nebulose della regione bordolese. Era il 25 novembre 2012. Alla testa delle limousine c’era il milionario cinese Quan Wang ed era venuto per acquistare un Grand Cru classe di saint Emilion: Chateau Bellefont Belcier una ventina di ettari e si parla di una valutazione per ettaro tra 1 e 2 milioni. L’operazione “cinese” porto nella sua scia altri trenta investitori vinicoli asiatici. Ma ecco come in un film gli attori principali:

1- CHATEAU BELLEFONT BELICIER

bellefont-belcier

Questo Chateau apparteneva all’origine ad una potente famiglia bordolese alla fine del XVIII secolo, il Conte Louis Francois de Belicier, che fondo il vigneto ed in seguito edifico anche il Chateau chiamandolo Bellefont ( diminutivo di Belle Fontaine grazie alle numerosi sorgenti in prossimità del vigneto). Dopodiché fu venduto nel 1871. venti anni dopo viene acquistato dalla famiglia Faure, grazie a loro l’azienda diventa una delle tenute principali, per qualità, della regione Bordeaux.. Nel 1994 arrivano gli ultimi proprietari, tre amici francesi tra cui il Direttore generale della Maison de negoce Hebrard.

2- MR QUAN WANG

Milionario cinese, sulla quarantina, proprietario di un importante gruppo Xinda, specializzato nella siderurgia. In seguito all’operazione bordolese creo una societa di import, la Juxin Cellar, che conta una centinaio di boutique nelle principali città cinesi.

3- FINALE

Dopo qualche breve apparizione nel primo anno dell’acquisizione nessuno ha piu visto il fantomatico Mr Wang. La figlia del milionario, Songwei, ha dato le sue dimissioni da gerante del Chateau il 27 luglio 2015. Uno dei vecchi proprietari del Chateau, Dominique Hebrard della omonima societa di negoce, afferma che mr Wang deve dei soldi a diverse societa di negoce. L’uomo d’affari cinese, che nessuno ha mai visto a Bordeaux, avrebbe diversi problemi giudiziari in Cina grazie al fatto di avere corrotto un ministro di stato con bottiglie di vino per un valore totale di 31.5 milioni di euro. Insomma discretamente Mr Wang riesce a vendere la proprietà ad un uomo d’affari di Cipro. Mr Wang rimarra comunque nella storia vinicola bordolese come il primo cinese ad avere acquistato un Grand Cru Classe e come il primo ad averlo rivenduto, tre anni dopo,

Oggi i cinesi rappresentano il 47% degli investitori stranieri a Bordeaux, seguiti dai belgi con il 21%. Non tutto è oro cio che luccica

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