7 errori comuni da evitare nell’arte di mixing cocktails

Posted on 10 gennaio 2016

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Navigando nel mare del web mi sono imbattuto in questo divertente post apparso su Vinepair: i classici errori che si fanno normalmente nel proprio home bar, e non solamente in quello……

shaking

1- Shaking invece di Stirring

Nonostante tutti vogliamo essere emuli di Tom Cruise nel film Cocktail, non sempre shakerare è appropriato per ogni bevanda. La guida base, e a grandi linee,  per capire quando shakerare è questa: se un cocktail contiene ingredienti come agrumi, succhi frutta, prodotti a base di latte, bianco d’uova la regola impone di metterli nello shaker ( ex Pisco Sour, Margarita, Mai Tai etc etc). La ragione è semplice e logica. Shakeramdo con ghiaccio e con forza gli ingredienti si mescolano e si integrano molto bene e si ha uno splendido risultato finale. Stirring, o mescolare, si usa per cocktails a base di un solo alcool ( a parte qualche eccezione come il Negroni, Manhattan etc etc). Lo stirring, a differenza dello shaking, diluisce molto meno il prodotto finale ed il risultato vedrà un cocktail più forte sulle papille della lingua. E’ un metodo più gentile di integrare gli elementi.

mixing

2- Stirring troppo piano oppure violentemente

L’azione corretta per mescolare, ad esempio uno splendido Manhattan, è quella di porre il cucchiaio da Bar nel bordo del bicchiere e girare intorno per un po di tempo. Alcuni famosi Barman dicono una trentina di giri. L’errore da evitare è quello di immergere il cucchiaio nel centro del bicchiere e mescolare il tutto come una zuppa….magari impiegando tutta la nostra forza. Ricordatevi sempre che deve essere un movimento gentile e elegante scorrendo il cucchiaio lungo i bordi e le pareti del bicchiere

3- Sbirciare, di nascosto, la bibbia delle ricette

Ok quando non siamo barman professionisti, non ci dobbiamo vergognare di utilizzare l’abecedario della mixologia. Non si possono conoscere a memoria tutti gli ingredienti e, credetemi, anche i migliori professionisti dello shaker, e non, fanno ricorso al “libro delle streghe”. Per una perfetta realizzazione del cocktail ricordarsi di utilizzare i famosi ” misurini” che permettono una perfetta coesione degli ingredienti. Molti pensano che l’utilizzo di questi strumenti sia ad uso esclusivo dei dummies ma nei grandi alberghi tutti i barman li usano – poi è talmente elegante osservare un professionista con la sua abilita , quasi da mago, armeggiare con quest’ultimi.

4- Utilizzare i “sour mix”

Oppure ogni tipo di mixers. Sono pieni di zucchero e di ingredienti artificiali e diminuiscono la qualità del vostro drink

muddling

5- Muddling

E’ il processo che consiste di schiacciare diversi ingredienti ( frutta, menta etc etc) nel mixing glass per preparare la base aromatica di molti cocktails. Nel Mojito si inizia muddling zucchero e foglie di menta. Gli errori da evitare sono quelli di utilizzare un bicchiere troppo fine oppure un pestello non idoneo.

6- Utilizzare ingredienti impropri

Utilizzare sempre gli ingredienti richiesti. A meno di essere un bravissimo barman non cercare ingredienti alternativi oppure altro.

7- Non ricordarsi dello step principale : la mise en place

Chiedete ad un qualsiasi barman professionista sulla parte più importante del proprio lavoro, ebbene la maggiore parte di loro risponderà la Mise en Place. Preparare la frutta, le foglie di menta, eventuali sciroppi è parte integrante del job e può essere molto divertente

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