Champagne = questione al femminile

Posted on 13 settembre 2015

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Quando si parla di Ambasciatori di Champagne sovente si dovrebbe usare il termine “Ambasciatrici”. Sono appunto le donne che hanno reso grande e mitica questa bevanda divina. Dalla Marchesa di Pompadour ( che affermava che solamente lo Champagne lascia la donna ancora più bella dopo averlo sorseggiato e bevuto) alla teste coronate del Secondo Impero, alle grandi artiste d’Opera, alla mondanità ( Marylin Monroe). Insomma le signore nel corso dei secoli hanno sempre esaltato questa bevanda. Ma le donne hanno avuto un’enorme influenza anche nella produzione ed innovazione dello Champagne. Pensiamo a Madame Clicquot e alla sua straordinaria ed avvincente storia. Nata come Barbe- Nicole Ponsardin (1777-1866), rimasta vedova a soli 27 anni è riuscita a convincere la famiglia di suo marito a non vendere l’attività ed è riuscita a rilanciare l’attività in un contesto di blocco commerciale imposto dalle guerre Napoleoniche .

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Nicole riuscì a creare, in anticipo sui tempi, una straordinaria rete di venditori; mise in vendita la prima bottiglia di champagne millesimato nel 1810; s’interesso e promosse tantissimo la tipologia Rosè; invento la “table de remuage” nel 1816. Donna straordinaria,esperta di marketing difatti creò il primo logo dello Champagne ispirata al passaggio della cometa del 1811, oltre a ciò creò una casa di riposo in Champagne e anche una cassa scolastica per aiutare i ragazzi a proseguire con gli studi.

Un’altra donna molto importante per lo Champagne arrivò quasi mezzo secolo dopo: Jeanne-Alexandrine Pommery (1819/1890). Anche Alexandrine riprese l’attiva famigliare dopo il decesso del marito. Donna d’affari aveva il genio della promozione del prodotto di lusso ( in netto anticipo dei tempi), creò anche delle cantine monumentali a Reims.

Elizabeth Law de Lauriston Boubers (1899/1977), meglio conosciuta come Madame Bollinger, prende le redini della Maison Bollinger nel 1941 nel pieno dell’occupazione nazista. Di origine scozzese Elizabeth, al momento della Liberazione, rilancia la commercializzazione della Maison puntando sul mercato inglese e americano, grazie ai numerosi viaggi d’affari nei due Paesi. Donna carismatica ed Ambasciatrice piena di fascino creò il famoso Champagne millesimato R.D. che diverrà il faro della Bollinger.

E oggi? Il vigneto Champagne si sta “femminizzando “molto come testimonia la proporzione in crescita di studentesse nelle università enologiche di Avize e Reims. Le grandi Maisons hanno aperto le porte a figure femminili talentuose : Floriane Eznack agli assemblaggi di Jacquart;Sylvie Collas Chef de cave a De Telmont; Julie Cavil e Raphele Leon Grillon enologhe a Krug. Oltre a Carole Duval Leroy, presidente per quattro anni della prestigiosa Association Viticole Champenoise.

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