one, two and ….Bradley = welcome to new world’s wines

Posted on 18 marzo 2015

0


Bradely Mitton si può considerare come il guru, oppure il godfather , dei vini del nuovo mondo: cioè quelli che provengono da stati o nazioni con una storia più recente rispetto a quelli della “vecchia” Europa. Molte sono le nazioni che si sono affacciate nel panorama vinicolo internazionale con prodotti molto interessanti ed attrattivi dal punto di vista economico. Australia, Nuova Zelanda, Cile, Argentina, Sud Africa, USA, sono i paesi che hanno iniziato a riscrivere la storia del vino. Basta pensare alla Nuova Zelanda ed il Sauvignon Blanc: chi avrebbe mai pensato, una quindicina di anni addietro, che il paese agli antipodi dell’Italia sarebbe diventato il massimo produttore , in termini qualitativi, di questa uva che da sempre ha fatto la storia della Francia con le mitiche AOC Sancerre e Pouilly Fumè? Stesso discorso per il vitigno simbolo dell’Australia, lo Shiraz da noi conosciuto come Syrah oppure il Malbec, vecchio vitigno quasi abbandonato nella sua terra d’origine, la Francia, e che è diventato l’emblema enologico dell’Argentina. Capture I casi di vitigni da noi quasi dimenticati e che hanno ritrovato una nuova verve nel nuovo mondo sono tanti: Carmenere nel Cile, Chenin Blanc nel Sud Africa, Tannat in Uruguay e via dicendo. Senza dimenticare i vitigni nobili ( Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, Riesling e Pinot Noir) che hanno sbaragliato la concorrenza del vecchio mondo in molte occasioni. Tra gli artefici di questo successo ci sono, oltre che i viticultori, anche gli  importatori di vino che hanno creduto nella qualità di questi vini. Tra questi c’è Bradley Jhon Mitton, inglese, all’origine è uno Chef di Cucina, prima di trasformarsi in guru del vino. Per undici anni ha girato professionalmente l’Australia, Hong Kong, Manila e Seoul lavorando nel food and beverage nei ristoranti stellati di questi Paesi. E’ proprio qua che matura la sua passione per i vini quando lavora a stretto contatto con produttori di fama mondiale come Robert Mondavi, Trimbach, Drouhin, Chapoutier ed ovviamente le star del Nuovo Mondo. Nel 2002 decide di ritornare in Europa e fonda la Mitton International Wine a Berlino e da li parte alla conquista di nuovi mercati. 420934_10151225749509216_1685332770_n I vini che rappresenta sono i cosiddetti “boutiques wines”, cioè vini con piccole produzioni, che non si trovano in supermercati o grosse distribuzioni ma solamente nelle migliori tavole e hotel nel mondo. In una Europa dove i grandi marchi globali del Nuovo Mondo , era molto difficile inserire i propri vini che nessuno, all’epoca, conosceva. Con un durissimo lavoro Bradley è riuscito a mettere i propri vini nei ristoranti stellati e hotel cinquestelle di Europa. Allo stesso tempo ha fondato il Club Vivanova: un business networking e premium wine club in Europa. In pochi anni questo Club è diventato una vera e propria referenza per gli amanti del buon bere in tutta Europa , soprattutto nella Costa Azzurra, Monaco, Svezia, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Germania. Momenti di raffinatezza all’insegna del buon bere nei migliori ristoranti ed hotel d’Europa ed ultimamente ha iniziato a proporre anche dei Wine Tours alla scoperta di terroirs vinicoli all’insegna dello stile e bon vivre. club-vivanova-wine Bradley da un paio di anni si è trasferito dalla fredda Berlino alla soleggiata Costa Azzurra dove vive a Vence, splendido villaggio pieno di charme . Bradley ama l’Italia e non perde occasione di venire a Ventimiglia dove è rimasto conquistato dalla gente, dal mercato, dall’olio, dal cibo e dal vino. Proprio grazie a questa passione decide di lanciarsi in una nuova avventura insieme al collega e amico, Massimo Sacco, : creare un wine festival e così è nato Rivini Wine Festival .

Annunci