il Beaujolais diventa “grande” e vuole essere idependente

Posted on 18 febbraio 2015

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Il Beaujolais diventa adulto e pretende la propria indipendenza. Una delle regioni più in fermento della Francia vinicola ecco cosa è ora il Beaujolais. Dopo avere vissuto per anni all’ombra dell’ombrello Borgogna e dietro la grande operazione marketing Beaujolais Nouveau, ecco che alcuni vigneron si rendono conto dell’importanza del loro terroir e dell’ecletticità dell’uva Gamay.

 

thA4EUPFHD Ci sono dieci cru nel Beaujolais: Morgon, Fleurie, Moulin a Vent, Julienas, Brouilly, Regniè, Cote de Brouilly, Saint Amour, Chiroubles e Chenas. Ovviamente ognuna di queste crus ha delle caratteristiche e sfumature diverse dalle altre anche se sono tutte a base di uva Gamay, anche qua la vicinanza della Borgogna vinicola si risente nella terra. Ma cosa succede esattamente?

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Da circa 150 anni le AOC generiche Beaujolais e Beaujolais Villages tengono le file economiche e amministrative di questo vasta regione; ebbene lo scorso dicembre al consiglio di amministrazione del UVB, Union de vins du Beaujolais, hanno chiesto ufficialmente la scissione. E’ anche vero che le dieci crus , da troppo tempo, si sono addormentate sui propri allori ma ora sono partiti alla riscossa.

 

th Una nouvelle vague dei vignerons del Beaujolais che attraversa e scuote la Borgogna. Da sempre dimenticata, da sempre cenerentola rispetto alle blasonate e famose crus della Borgogna, ecco che il Beaujolais ha iniziato un percorso verso la qualità e riconoscimento del proprio terroir. Le dieci crus vogliono che all’interno delle proprie zone vegano riconosciuto dei climats. Forza beaujolais, la tua battaglia deve andare avanti.

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