Julia Scavo @ Rivini = I gioielli di Provenza masterclass

Posted on 27 gennaio 2015

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Iniziamo a presentare i protagonisti delle Masterclass del Rivini International Wine Festival,ci saranno Masters of Wines come Rod Smith e Elizabeth Gabbay; Chef Sommeliers di importanti e rinomati Hotels della Costa Azzurra e Monaco, Dominique Millardi e Lionel Compan; un enologo australiano che produce uno dei migliori vini rossi al mondo, Neill Robb; i vincitori delle sette edizioni Euposia Wine Challenge, metodo classico provenienti da Germania, Francia, Inghilterra raccontati e guidati in degustazione da Beppe Giuliano; Panos Kakaviatos, americano di origini greche ed è considerato come uno dei massimi esperti di Bordeaux.; e last but not least Julia Scavo. Anche Julia Scavo si è unita alla tribù del Rivini Wine Festival e presenterà i migliori vini di Provenza. Julia è nata in Romania nel mezzo di regione vinicole famose come Dragasani e Segarcea, ma il suo avvicinamento al mondo del vino è stato molto curioso: dall’università di matematica si è addentrata nel vino grazie alla sua passione per la gastronomia francese.

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Dopo avere ottenuto i diplomi di Wine, Spirit and Beverage marketing and Sommelier MC Diploma, inizia a tocche con mano il mondo della gastronomia francese. Lavora in ristoranti con stelle Michelin, wine bar, enoteche, aziende vinicole, import-export di vini. Tutte queste esperienze l’hanno portata a partecipare alle più importanti competizioni mondiali . Iniziamo dall’annata 2010 e dal Cile dove al Best sommelier of the World ASI Contest finisce finalista nei migliori 12 al mondo, in quell’anno vince un certo Gerard Basset; a Strasburgo nel Best Sommelier of Europe ASI finisce nei primi otto, quel concorso fu vinto da Paolo Basso. Nel 2012 diventa il miglior Sommelier del centro Europa ed è finalista al Master of Port. Nel 2013 a Tokyo, durante il Best sommelier of the World ASI, arriva alla quinta posizione con un vincitore del calibro di Paolo Basso; a Sanremo al Best Sommelier arriva fino al terzo posto. Ora Julia gira l’Europa e la Francia tenendo conferenze, masteclasses, scuole e tanto altro. Al Rivini presenterà la Provenza, un grande mosaico vinicolo che non è solamente centrato sul vino rosè, che è ormai l’emblema della Regione. Come dice Julia: “ è molto difficile descrivere questo vasto territorio così ricco di varietà di uve e con rocce che appartengono a tutte le ere geologiche, con il tutto condito dal clima mediterraneo. La viticultura in questa regione è la più antica di Francia, in quanto risale al 600 AC. Molte persone pensano che la provenza è solo rosè ed il problema è risolto. Io voglio mostrarvi il lato segreto di questa regione con i suoi vini bianchi e rossi , alcuni dei quali a livello quasi confidenziale. Ci saranno alcune delle migliore aziende di Provenza come il Clos Saint Vincent di Bellet, il Domaine Tempier di Bandol oppure il Château Revelette. Insomma scoprite la Provenza”. Un’occasione unica per scoprire degli autentici gioielli della Provenza, vini che sono un must per gli intenditori ma che devono essere scoperti dal grande pubblico. 

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Il Domaine Tempier è senza dubbio il migliore vino di Bandol ed è una referenza assoluta per tutta la Provenza. La prestigiosa guida della Revue du Vin de France l’ha incoronato come migliore vino di tutta la Provenza assegnandogli le tre stelle, massimo riconoscimento, al pari di d’Yquem, Ausone, Cheval Blanc, Haut Brion, Lafite-Rothschild,Latour, Romanee Conti, Leroy, Agrapart, Bollinger,Krug tanto per fare alcuni nomi che fanno compagnia al Domaine Tempier.

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Château Revelette è un altro pezzo da novanta, siamo nella AOC Coteaux d’Aix en Provence in un terroir molto fresco ai piedi della mitica montagna di Saint-Victoire. I vini di questa azienda, in biodinamica, sono presenti nelle migliori tavole tre stelle di Francia ed Europa. Il Clos Saint Vincent è un piccolissimo vigneto di circa 6 ha che è condotto dal talentuoso  Jo Sergi, (un vigneto il Bellet che ha molte analogie morfologiche con il vicino Rossese, difatti Jo ha partecipato alla prima edizione del Rossese Style per appunto conoscere un “vicino di casa”). Ecco una parte dei vini presentati da Julia e magnificamente commentati, degustati e spiegati appunto dalla sommelier.

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