Classifica migliori Chardonnay di Borgogna 2014

Posted on 29 dicembre 2014

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Sfogliando la rivista francese Revue du Vin de France ecco che mi cade l’occhio sulla speciale classifica delle migliori aziende di Borgogna, che producono  Chardonnay. Una classifica che condivido pienamente  e che da un’idea di questi terroir magici e di aziende che riescono veramente a cogliere “l’attimo fuggente” di  queste terre. Montrachet, Meursault,Chablis, Corton-Charlemagne ecco luoghi che hanno reso lo Chardonnay di Borgogna mitico, ma anche denominazioni come  Beaune, Sainte Aubin o Macon che negli ultimi anni hanno alzato enormemente la barra della qualità.

1-20/20 DOMAINE D’AUVENAY ( Meursault)- 3.9 ha- 13 AOC-8000 bottiglie

Ecco la perfezione, secondo la RVF ( ma anche secondo il mio modesto parere). Il personaggio chiave di questa azienda è Madame Lalou Bize-Leroy, che nel 2015 festeggerà i suoi 60 anni nel mondo del vino. Figura emblematica della Borgogna, ha passato l’intera vita a fare dei vini completamente in simbiosi con il terroir. Molte volte sento chiedere come si fa a comprendere o capire un terroir , ebbene la risposta è: degustate i vini di Lalou Bize-Leroy.

lalou bize leroy

lalou bize leroy

Il suo segreto è semplice: un lavoro rigoroso e quotidiano nelle vigne con rese veramente minuscole. I bianchi del Domaine splendono di una vibrazione fenomenale, con una persistenza da mito, e la loro concentrazione fuori dal comune completamente al servizio del terroir. La referenza della Borgogna a prezzi esorbitanti e quantità infime.

20/20 – 2012 Meursault 1er Cru Les  Gouttes d’Or

Veramente delle gocce d’oro. Un Meursault che fa impallidire molti Montrachets grazie alla sua solidità e mineralità. Maestoso

20/20- 2012 Puligny Montrachet 1er Cru Les Folatieres

La quintessenza del Puligny-Montrachet. Una bocca pura e cristallina con un fantastico potenziale di durata nel tempo

20/20- 2012 Criots-Batard – Montrachet Grand Cru

Nella trilogia delle Grands Crus del Domaine, il Criots impressiona per  i suoi sentori floreali. Un palato con un ardore ed una raffinatezza esemplari

2- COCHE-DURY ( Meursault)-10.3 ha-16 AOC-45.000 bottiglie

Un modello per lo Chardonnay: gli appassionati del mondo litigano per avere le sue bottiglie e i vigneron lo prendono in esempio. I Coche-Dury, padre e figlio, si contraddistinguono per la loro umiltà. “Mio papà è un figlio della terra e non ha mai ricercato la gloria” ecco come Raphael, figlio, parla del suo papà.

raphael e jean francois coche dury

raphael e jean francois coche dury

Insieme passano la maggiore parte del loro tempo in mezzo alle vigne oppure in cantina. I loro vini bianchi sono un modello per la Borgogna: freschi, finemente grillè e costruiti per durare nel tempo; i vini del Domaine sono tra le crus più ricercate al mondo.

19/20- 2012 Meursault 1er Cru Perrières

Proviene dalla parcella Perrières du dessus. Un affinamento molto discreto accompagna l’enorme mineralità. Riesce a catturare la freschezza del calcare anche con la potenza che domina.Magnifico

18/20-2012 Meursault 1er Cru Caillerets

Aereo, possiede un’energia fenomenale perché proviene da un suolo rosso ricco in ferro. Molto elegante e particolare

16.5/20-2012 Meursault Villages Les Charmes

Ottimo naso floreale. Buona struttura e volume in bocca ben avvolto dalla maturità dell’annata. Ottima concentrazione con piccola raccolta

3- 19.5/20 ROULOT ( Meursault)-15 ha-17 AOC-85.000 bottiglie

Ecco l’altro grande nome di Meursault.  E’ un vigneron rispettato e ammirato e dal 1989 è riuscito ad imporre il suo stile a Meursault, anzi fa da scuola alla regione. Lo stile dei vini è cristallino ed esprime con molta “forza” tutta la sottigliezza dei terroirs: Charmes, Genevrières, Perrières etc .

jean marc roulot

jean marc roulot

I suoi vini sono di grande equilibrio nel frutto senza ricercare la sovra maturità, gli affinamenti lunghi che accompagnano i vini sono molto discreti. Nel 2011 ha aggiunto delle nuove parcelle : Meursault Villages e Clos de Bouchères. Magnifica l’annata 2012.

19/20-2012 Meursault 1er cru Perrières

Un modello. Iper completo con un attacco largo e sottile allo stesso tempo. In bocca si fa strada come un bulldozer aprendo una paletta aromatica fantastica con una persistenza da primato

175/20- 2012 Meursault Villages Les Tessons

Abbastanza cremoso al naso. In bocca note di frutta bianca molto intensa e matura.

4- GUFFENS-HEYNEN ( Pouilly Fuissè)-5.23 ha- 3 AOC- 25.000 bottiglie

Dalle terre di Pouilly Fuissè e Saint Veran ha imposto i suoi Chardonnay tra i più grandi della Borgogna. Non contestiamo la superiorità del terroir della Cote de Beaune ma Jean Marie Guffens ha scritto una delle più belle pagine del Maconnais. Ha messo in valore ,grazie al suo talento, un terroir per lungo tempo considerato come minore o di serie B. I suoi vini sono dotati di grande personalità. Sono dei modelli sia per la regione del Maconnais ma anche per la Borgogna intera.

domaine guffens heynen

domaine guffens heynen

18/20- 2012 Pouilly Fuissè Extremis

Una grande ricchezza, concentra allo stesso tempo sia estratti secchi che l’acidità e la densità. La bocca è ancora compatta ed invita a rivederlo tra un decennio

18/20-2012 Macon -Pierreclos Tris des Hauts de Chavigne

Prodotto da tre vendemmie tra i 12.5° e 15° di maturità. Questo Macon ha una concentrazione fuori dalla norma. La prima raccolta ha portato l’acidità ma l’ampiezza della bocca proviene da uve vendemmiate molto mature. Sontuoso

5- 19/20 ROMANEE-CONTI (Montrachet)- 24.85 ha-10 AOC-80.000 bottiglie

Il solo Montrachet, con tre annate, ad essere presente alla degustazione. Il Domaine de la Romanèe Conti incarna il mito della Borgogna, soprattutto grazie ai suoi vini rossi. Il Domaine possiede anche tre bianchi: un Hauts Cote des Nuits quasi confidenziale, un Batard Montrachet ( per la consumazione personale dei proprietari…..) e Montrachet. Alla DRC i bianchi sono sempre vendemmiati tardivamente, infatti Aubert de Villaine, uno dei proprietari, dichiara: ” Noi facciamo Montrachet dal 1966 e necessita di grande maturità ma sa tenere la freschezza”.Nel 2012 ha comunque fatto marcia indietro sulla questione della maturità e dell’affinamento in legno nuovo. Solo il Montrachet con tre millesime è stato presentato e con questo vino ha raggiunto l’eccellenza, ma i degustatori della RVF avrebbero preferito degustare un vino di terroir meno nobile.

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19/5/20- 2003 Montrachet Grand Cru

L’annata ha iniziato a rivelare il proprio potenziale. In questa annata calda questo Montrachet sorprende per la sua freschezza.

19/20-2012 Montrachet Grand Cru

Naso fine con un leggero sentore lattico e di acacia. Il frutto ha una ottima maturità anche se la vendemmia è stata più precoce che d’abitudine. L’attacco resta ampio ma si richiude ed evolve verso sentori di agrumi.

6-COMTES LAFON (Meursault)-14.5 ha+2.2 affitto-15 AOC-90.000 bottiglie

Dominique Lafon da più di 30 anni produce Meursault dallo stile classico. Dominique ha firmato il suo primo millesimo nel 1984 ed è passato in biodinamica nel 1998. Dalla metà degli anni 2000 ha affinato il suo stile cercando una precisione aromatica su tutto: ha abbandonato la pratica del batonnage sistematico ed ha inserito una più bassa percentuale di botti nuove.

dominique lafon

dominique lafon

18.5/20- 2012 Meursault 1er Cru Les Charmes

Un vino monumentale con profondezza ed eleganza allo stesso tempo. Energico con una persistenza da Grand Cru

17/20- 2012 Meursault Clos de la Barre

Proveniente da una parcella di 2 ha questo è un vino ruffiano con un finale teso segnato da bucce di limone fresco e note saline

7-PIERRE MOREY ( Meursault)- 10 ha ( di cui 7.2 in bianco)- 12 AOC- 50.000 bottiglie

Un must per gli amanti dei grandi vini bianchi profondi, nel pieno del classicismo del Meursault. Pierre e sua figlia Anne hanno convertito il domaine alla biodinamica alla fine degli anni 90. Pierre, che fu per molto tempo il vinificatore del domaine Anne Claude Leflaive, difende  gli elevage molto lunghi ( minimo 18 mesi) con una proporzione minima di batonnage e legno nuovo.

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17/20-2012 Meursault Villages

Completo con un palato strutturato ma pulito. Impressiona per il suo lungo finale  su note di agrumi e di grillè

17.5/20 -2010 Meursault Villages

Naso intenso, netto ma ancora chiuso. La bocca con note di agrumi lascia sentire la grande potenza minerale. Equilibrio mostruoso. Da dimenticare in cantina

8- ANNE CLAUDE LEFLAIVE ( Puligny Montrachet)- 24 ha- 12 AOC- 140.000 bottiglie

Anne Claude è una donna perfezionista e convinta. I suoi vini sono a sua immagine e hanno un’energia impressionante. Il Domaine è anche la bandiera della coltura biodinamica in Borgogna. All’inizio degli anni 90 Leflaive ha abbracciato questa filosofia e nel 1998 tutti i vigneti erano convertiti. Oggi i 3 ha di Grand Cru sono lavorati con l’aiuto del cavallo, a testimonianza dell’importanza che l’azienda riserva per i suoi vigneti. I vini sono puri,energici, profondi. L’annata 2012 è perfetta.

anne claude leflaive

anne claude leflaive

18.5/20- 2012 Chevalier Montrachet Grand Cru

Proviene da una parcella di 1.8 ha questo  vino impressiona per la profondità e persistenza. Costruito su una colonna vertebrale molto minerale. Finale incredibile ma chiuso.

17.5/20-2012 Puligny Montrachet 1er Cru Clavolloin

Un vino molto evidente con una bella grassezza e note floreali seducenti. Il finale esprime una bella vivacità salina.

9-RENE ET VINCENT DAUVISSAT ( Chablis)- 14.5 ha- 8 AOC- 70.000 bottiglie

Questa azienda gioisce di una reputazione mondiale meritatissima. Dal Petit Chablis al Grand Cru, Dauvissat eleva lo Chardonnay a rango di arte. Renè, poi Vincent ed ora ( dal 2013) Gislain e Etiennette sono una famiglia al servizio del terroir e dello Chardonnay. Senza avere la certificazione coltivano la vigna in bio e biodinamica dal 2002. In cantina nessuna ricetta magica: elevages in botti ( 10% di legno nuovo),nessun batonnage, dosi di solfati molto basse.

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18.5/20-2012 Chablis Grand Cru Les Clos

Subito un volume al palato impressionante che è ancora ritenuto. Potente, chiuso,termina su un finale di amari complessi. Una bottiglia da leggenda per le generazione a venire

17.5/20-2012 Chablis 1er Cru la Forest

Naso profondo e delicato con note di pietra. La bocca è setosa ma piena d’energia con una impressionante sensazione salina nel finale.

10-RAVENEAU (Chablis)- 8 ha- 9 AOC- 50.000 bottiglie

La referenza e quintessenza dello Chablis. Vini che durano nel tempo ma che non sono mai austeri grazie ad una maturità del frutto perfetta. Il Domaine era già famoso negli anni 50 quando, cosa rara in quei tempi, imbottigliavano già il proprio vino. L’azienda non pratica la coltura biologica ma le loro  vigne non hanno mai conosciuto il diserbante. Le uve sono tra le più regolari, in termine di maturità, della Borgogna. In cantina gli elevage sono molto lunghi e con uso di botti in maggioranza usate.

18.5/20-2012 Chablis 1er Cru Montèe de Tonnerre

Il naso regala piccoli sentori di vaniglia che poi si trasformani in spezie. In bocca la mineralità molto fine sale dolcemente  ma va molto lontano. Quasi un Grand Cru

17/20-2012 Chablis 1er Cru Butteaux

Fresco, sentori di limoni, con una bocca potente. Splendido

11- RAMONET ( Montrachet)- 17 ha- 24 AOC- 110.000 bottiglie

Vivi, fini, pieni ecco i i bianchi di Ramonet con dei prezzi che restano molto saggi e oggi sono delle referenze. Il nonno, Pierre Ramonet, vendeva già i suoi vini oltre Atlantico, prima della seconda guerra mondiale, e nei ristoranti stellati francesi. Noel e Jean Claude hanno seguito le orme di Pierre. Ora i due fratelli si sono appena “separati”, in quanto Noel vuole solamente lavorare e coltivare le vigne  e vendere le uve al fratello Jean Claude, che sarà responsabile della vinificazione e commercializzazione. Praticamente non ci sarà nessun cambiamento: solo due etichette quella del Domaine Ramonet e l’altra del negoce Jean Claude Ramonet.

montrachet

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19/20-2012 Montrachet Grand Cru

Naso elegante,floreale,con ottima lunghezza e persistenza al palato.

16/20-2012 Chassagne Montrachet Village

Naso di tiglio, di miele e fiori d’arancio. Vino vivo molto sugli agrumi. Finale teso.

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