Purtroppo…. ma alla fine è meglio cosi, anzi !!!!!

Posted on 19 dicembre 2014

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Rivini Wine Festival sta procedendo ad ottima velocità, nonostante qualche “intoppo” negli ultimi giorni. Ovviamente chi segue i blogs italiani saprà di cosa stiamo parlando. C’è  stato un contatto da parte di un  blogger italiano per tenere una  master class al Rivini. Chiediamo scusa se utilizziamo la parola masterclass invece di seminario, ma essendo un Festival  Internazionale, con molta clientela di lingua inglese abbiamo preferito mantenere i nomi in lingua inglese. Ovviamente alla fine il carattere burrascoso del blogger ha preso il sopravento e tutto è finito alla “sua maniera”……

villa evaVa bene abbiamo ricevuto numerose mail di incoraggiamento perché in molti pensano sia un’ottima occasione per le aziende italiane di espandersi in un mercato molto florido come quello del Sud della Francia. Numerosi incoraggiamenti anche sotto forma di commenti nel blog del signore in questione, mi piace sottolineare un pensiero di una commentatrice:  Abbia gli attributi e vada a fare un “seminario” per promuovere i rosati italiani in un mercato ormai conquistato dai rose provenzali, non soltanto, come dice lei, a disturbare. Ovviamente , suggerisco agli organizzatori GRATISrosatiNon ho risposto nel suo blog perché mi sembra che titoli gratuiti, brutte parole sono all’ordine del giorno e dunque noi non siamo interessati ad addentrarci in polemiche da bar condite con una buona dose di frasi molto “colorite”. Purtroppo questi commenti sono stati visti anche all’estero e forse non ne usciamo proprio bene come immagine, ovviamente parlo della categoria bloggers. In effetti insieme a dei colleghi inglesi e francesi abbiamo avuto occasione di guardare, e tradurre, il post in questione con relativi commenti : “the blog is really rubbish” è stato il commento di quasi tutti i miei colleghi. Poi in base ai compensi tutto è alla luce del sole, la proposta fatta al signore era identica alle altre con una divisione equa e fatturabile, tenendo conto delle spese che sono : affitto della sala, team di sommeliers esperti, pubblicità, tipografia, tempo e camera albergo  con colazione, pranzo e cena. Inoltre forse ci poteva stare, anche un suo rimborso spese alla fine si capisce chi era il vincitore. Devo anche aggiungere che persone ben più note del signore, devolveranno il loro compenso in beneficenza. E’ logico che non si fa niente per niente e molti vogliono giustamente un compenso. Noi pensiamo che sia  un’ottima occasione per i vini italiani di avere ulteriore  visibilità all’estero e di conseguenza, incrementare le vendite.. Per questo motivo stiamo contattando personaggi che hanno un seguito in campo internazionale e non solamente in quello nazionale.

images Noi siamo interessati a promuovere e fare parlare dei vini italiani all’estero ed è per quello che abbiamo nelle Masterclass personaggi come Rod Smith MW, Julia Scavo, Panos Kakaviatos, Ben Gould, Dominique Millardi, Lionel Compan, Beppe Giuliano e ci saranno delle ulteriori  sorprese su alcuni nuovi nomi. Ovviamente per non creare ulteriori problemi ai nostri  programmi abbiamo deciso di togliere la Masterclass sui rosati  italiani, non certamente per le assurde minacce e spropositi  che il Signor in questione ci ha inviato via blog. Avremmo voluto  certamente un chiarimento “vis à  vis” come  è normale e logico , purtroppo non è stato possibile. Continuo a ripetere che si è persa una grossa occasione per promuovere i vini italiani all’estero in regioni dove il business funziona a gonfie vele e in questo periodo ne abbiamo veramente bisogno. Abbiamo  cambiato e stiamo studiando una masterclass oppure degustazione alla cieca dove i classici rosè provenzali sono confrontati con altri rosè europei, Italia inclusa. Volevo sottolineare che non rivendico nessuna “paternità” sull’idea anzi spero che possa essere un’idea per altre manifestazioni.  Fortunatamente gli addetti ai lavori riconoscono la nostra professionalità nel campo e continuiamo ad avere adesioni per il Wine Festival. In un momento di crisi come quello odierno, sarebbe logico aiutare chi vuole farsi conoscere all’estero e non solo guardare solamente il proprio bicchiere.

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Posted in: indignati