Non solo whisky in Scozia

Posted on 26 settembre 2014

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La Scozia alla ribalta!!! Il referendum per l’indipendenza ha mobilizzato migliaia di scozzesi e non; a Largo, piccolo villaggio a Nord di Edimburgo, c’era  uno scozzese che aveva altro da fare che pensare al voto: vendemmiare. Si avete proprio capito ho scritto la parola vendemmiare. Una notizia da Braveheart, da Highlander che è stata riportata nel numero di ottobre della revue du vin de france. Attenzione, attenzione, la Scozia non è più solo whisky ma sta arrivando anche il vino.

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Il braveheart scozzese è Cristopher Trotten, uno chef di cucina, ha piantato diversi filari di vigna nella regione agricola della contea di Fife, non lontano dalla famosa Saint Andrews, la mecca del golf. Grazie ai cambiamenti climatici si produce vino in Scozia, ciò non avveniva dai tempi dell’occupazione romana ed il famosa muro di Adriano. Cristopher dice: ” circa 10 anni fa un amico agricoltore mi ha predetto che tra venti anni qua ci sarà lo stresso  clima della Loira. Allora mi sono detto che valeva la pena tentare. Comunque non ho piantato Sauvignon Blanc”. Su un appezzamento orientato, fortunatamente, a sud Cristopher ha deciso di puntare su vitigni  a maturità precoce come il Solaris, Rondo o Siegerrebe.

solaris

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Sono ibridi che possono essere raccolti prima della fine settembre cioè qundo il vento si rimette a soffiare forte. Cristopher ha piantato 5000 piedi su 2.4 ettari. Il robusto vitigno Solaris è un ‘incrocio tra il Merzling e Gm 643. E’ un’uva a bacca bianca che è molto piantata in Lussemburgo e Germania, rappresenta circa metà del vitigno scozzese. L’etichetta o il nome di questo vino bianco non è stato ancora deciso ma sicuramente avrà a che fare con i nomi storici scozzesi. La prima raccolta non sarà commercializzata , ma sarà destinata agli amici ed eventuali investitori.

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