70 milioni di degustatori

Posted on 31 agosto 2014

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E’ il nome di un nuovo progetto francese: 70 milioni di degustatori. Il vino è un prodotto vivo ma solamente spesso è mal valutato. Ecco l’idea di Vincent Lacoste, un giovane ed intraprendente vigneron di Bordeaux. 43 ettari di vigneto sulla riva destra della Garonne, sesta generazione di viticultori con le etichette di Château de Cranne e Château Jeandebout. Stanco dei prezzi elevati e delle valutazioni a volte discutibili dei concorsi, ha avuto un’idea di formare una comunità di consumatori e produttori allo scopo di dare una valutazione al vino.

vigneti di chateau de cranne

vigneti di chateau de cranne

Aspetto particolare è il fatto che il vino sarà degustato sempre, lungo la sua evoluzione e non solamente all’annata più recente. Si potrà dare una votazione sullo stesso vino lungo tutta la sua esistenza. Basta vini da concorso, concepiti solamente per impressionare critici e stampa, che dopo un paio di anni svaniscono come acqua al sole. Si potrà dare voti ai vini presentati unicamente da vigneron e non da grandi aziende di nègoce oppure da cooperative; qua solamente chi cura la terra, chi raccoglie le proprie uve può fare parte della comunità. Ogni vigneron è libero di proporre un proprio vino nel momento che desidera, tutto in trasparenza. All’inizio il vino è degustato da un collegio di sei degustatori non professionisti che danno delle valutazioni in base all’aspetto visivo, olfattivo e gustativo. Dopodiché le valutazioni possono essere date dall’intera comunità. Altro fatto importante : basta con i centesimi qua tutto è valutato in base alla buona e vecchia regola dei ventesimi. Finalmente!!! A parte il fatto che in Francia pochi usano i punteggi in centesimi, ma forse si è voluto dare un taglio netto con i vari guru “americani” delle guide centesimali, con valutazioni che a volte lasciano il tempo che trovano. Il gruppo degustatore è composto da sei elementi più un Presidente, scelto in base alla capacità organizzativa ma anche alla sua passione sul vino. Dopo la validazione del gruppo, si riceveranno una cassa di 6 bottiglie strettamente anonime che il gruppo degusterà insieme, secondo una procedura di tasting da seguire. Si possono utilizzare spazi nella propria casa, in circoli oppure in locali messi a disposizione dei vari partner del sito: enoteche, ristoranti etc etc. La partecipazione è gratuita anche se una caparra può essere richiesta , che sarà resa dopo le prime degustazioni postate . Dopo la valutazione saranno tolti i veli ai vini che usciranno dall’anonimato e saranno postati sul sito. Grazie ad un codice QR tutti potranno degustare il vino e dare le proprie valutazioni .

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Un’idea, secondo me, vincente che da l’opportunità di avere medaglie, se il vino le merita, in base ad un consenso popolare e di consumatori finali , che sono poi quelli che compreranno il vino. Basta prezzi folli, basta punteggi  farsa, basta vini farfalla ( quelli che durano poco ) ma via a vini veri giudicati dai consumatori in un classico esempio di democrazia collettiva. Bravo Vincent. Allora iscriviamoci anche in Italia oppure creiamo qualcosa di simile.

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