Brasile = vino e coppa del mondo

Posted on 14 giugno 2014

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Il Brasile si sta preparando alla imminente coppa del mondo ed alle prossime olimpiadi estive. Un paese di 199 milioni di abitanti dove il football è lo sport nazionale e che aspetta una grande prestazione, se non la vittoria, della Selecao brasiliana. Molti turisti sono attesi nel paese del caffè e questa sarà un’occasione per scoprire un aspetto non molto conosciuto, ma in pieno sviluppo, che è quello del vino. Il Brasile è il quinto più grande produttore dell’emisfero sud con una produzione di 3.3 milioni di hl per anno, circa 2.5 volte meno che il Cile, tanto per fare due paragoni. In tutto il paese dall’enoteche alla grande distribuzione si trovano tante cuvee brasiliane con etichette colorate che evocano il mondiale, la bossa nova oppure le famose spiagge. La produzione vinicola del Brasile è essenzialmente concentrata nella parte meridionale del paese. Il nord est del Brasile ha una produzione molto piccola limitata alla zona della Vale do Sao Francisco de Bahia. La parte meridionale è considerata la più propensa alla coltura della vite con temperature abbastanza simili a quelle europee. Nella regione più meridionale, Rio Grande do Sul, si trovano zone di produzione come la Serra Gaucha, Serra do Sudeste, Campanha e Campos de Cima da Serra. Tra queste la più importante è la Serra Gaucha che produce da solo circa 85% del vino brasiliano, ed è chiamata amichevolmente Little Italy. Nel coro del XIX secolo più di 80.000 emigranti arrivarono qua dalla Germania, Lombardia,Piemonte e Veneto spinti dalla miseria e dalla fame. Erano ottimi lavoratori e il governo brasiliano gli concesse milioni di ettari di terra per intensificare l’agricoltura.  Gli effetti di queste donazioni si vedono viaggiando in queste terre ( Serra Gaucha e Vale dos Vinhedos) dove il paesaggio collinoso è interamente dedicato alla vigna, grazie al clima temperato ( qua può anche nevicare in inverno) che ha facilitato la coltura della vite. questa zona fu la prima in Brasile ad essere classificata con DO, indicazione geografica. Si producono vini rossi, bianchi, rosati ed anche effervescenti. Le uve utilizzate sono: trebbiano,poverella,malvasia,moscato giallo, glera,sèmillon,riesling,chardonnay e sauvignon blanc per quanto riguarda i bianchi; per i rossi troviamo la barbera,bonarda,i cabernets,merlot,syrah,tannat,malbec, pinot noir ed un po’ di gamay. Qua il paesaggio è sorprendente: colline piene di vigne allineate ed a pergola che scendono di fianchi della montagna. Anche il cibo che viene proposto da queste parti rende omaggio a Little Italy: pane, formaggi, le zuppe,i salami,la polenta ed il riso che i numerosi ristoranti propongono è un omaggio alla tradizione italiana con un sola intrusione: la grigliata di carne alla moda dei gauchos, il churrasco. Josimar Podron, impiegato dell’Istituto Brasiliano del Vino ( IBRAVIN) spiega che : “ i turisti venuti dal nord del Brasile, abituati al clima tropicale, vengono qua per trovare un po’ di fresco e scoprire una parte di Europa”. Ovviamente anche nel vino si “sente” la notevole influenza italiana. Le più famose aziende hanno tutte nomi nostrali: Don Giovanni, Miolo, Valduga, Pizzato, Basso, Aurora tanto per citarne alcuni. Sono infatti i discendenti dei primi italiani arrivati qua, quattro generazioni addietro, e parlano ancora italiano oltre al brasiliano ed all’inglese, necessario per export. Per quanto riguarda la qualità del vino  sono ancora molto incostanti con livelli  qualitativi eccelsi e molto bassi. La vera perla enologica della regione sono i vini effervescenti.  Si tratta di vini semplici e molto tecnici spesso prodotti con Moscato, Glera , Chardonnay e Riesling Italico. Sono vini da spiaggia, molto rinfrescanti e poco costosi. i vini rossi sono di qualità molto diversa. Molti vini hanno dello zucchero residuo, note di riduzione legata ad estrazioni eccessive e delle note amare. Uno dei principali problemi è quello della variazione di temperatura nella cantine di affinamento. Naturalmente si trovano anche eccellenze come Pizzato oppure Lidio Carraro che producono splendidi vini con vitigni internazionali.

I vini bianchi sono ancora indietro a livello qualitativo. Molti vini hanno una dolcezza troppo pronunciata, per un palato europeo, che è molto apprezzata dai brasiliani; note pesanti di legno e maturità incostante e non omogenea. Il prezzo dei vini migliori rimane caro e si attesta in una forchetta di prezzo che va dai 15 ai 30€.  Ecco un piccolo elenco dei migliori produttori. Iniziamo dai gruppi vinicoli molto grandi, che sono esportati anche in Europa.

I GIGANTI VINICOLI BRASILIANI

vinicola salton

vinicola salton

VINICOLA SALTON nella Serra Gaucha

Qua tutto è impressionante, anche le dimensioni del palazzo. La famiglia Salton è arrivata nella Serra Gaucha nel 1878, proveniente dall’Italia e si sono stabiliti nella regione del Rio Grande do Sul. Al tempo delle vendemmie, in febbraio, si possono vedere colonne di camion che percorrono anche 300 km a notte per portare l’uva fino alla cantina, L’azienda produce 20 milioni di hl. per anno che vengono trasformati in 50 tipi di vino diverso e succo di frutta di uva. Il vino migliore è Desejo Merlot 2007 con note di lampone ed aromi di legno leggermente speziate per questo vino tecnico molto ben fatto. Un merlot molto moderno ma ben fatto. Prezzo in Francia intorno ai 21€.

miolo wine group

miolo wine group

MIOLO WINE GROUP nella Serra Gaucha

Miolo rappresenta il 40%  del mercato del vino brasiliano ed un 15% di quello degli effervescenti. E’ il più grande esportatore di vini brasiliani. Le sue attività sono diverse e spaziano dal vino, alla distribuzione, alla ristorazione ed gli hotels. Miolo ha 1150 ha di vigna propria. Da più di dieci anni si avvale della consulenza di Michel Rolland . Il loro Tempranillo Seival fu selezionato dal distributore britannico Bibendum per essere servito ai giochi olimpici di Londra. Il vino migliore è il Castas Portuguesas 2008 Quinta do Seival, un assemblaggio di Tinta Roriz e Touriga Nacional, due vitigni che hanno reso celebre il Porto, con un affinamento di 12 mesi in barriques francesi . Note di limone e fumè che contrastano con un palato setoso e strutturato. Da lasciare ancora in cantina

casa valduga

casa valduga

CASA VALDUGA nella Vale dos Vinhedos

Sono arrivati alla quarta generazioni i Valduga. Cantine impressionanti, materiali da ultra tecnologia sembra il remake del film Odissea nello Spazio…….Qua tutto è fatto per mantenere un eccellente stato sanitario dell’uva per potere produrre vini tranquilli ed effervescenti, in parti uguali. Per molto tempo Valduga ha dato la precedenza al vitigno italiano Nebbiolo mentre ora si sono orientati verso i più internazionali Merlot e Cabernets. Il vino migliore è Cabernet Franc Premium 2007 dall’ottimo colore rosso rubino con riflessi violacei. Naso elegante, leggermente erbaceo, alle note di frutti rossi ben maturi e di spezie. Struttura ferma e robusta con buon equilibrio. Affinamento di 8 mesi in botti di rovere francese aumenta la complessità.

 I VIGNERONS RASILIANI

pizzato

PIZZATO VINHAS E VINHOS nella Vale dos Vinhedos

Con circa 42 ha ( da queste parti è quasi niente) l’azienda è situata nel cuore della Vale dos Vinhedos. Flavio Pizzato ha scelto la viticoltura parcellare per esprimere al meglio l’identità del suolo. Ottimi i rossi come Cabernet Sauvignon Reserva e Tannat Reserva, due vini dal grande potenziale. In un paese dove i vini bianchi devono progredire ancora tanto ecco un esempio di Chardonnay Reserva 2007 molto intrigante. Limpido con aromi di fiori e frutti bianchi molto leggeri. In bocca ritroviamo le stesse sensazioni con una ottima freschezza che gioca su note esotiche.

 

lidio carraro

LIDIO CARRARO nella Vale dos Vinhedos

questa azienda familiare produce il migliore vino del Brasile. Le sue caratteristiche sono l’agricoltura organica ( biologica) e l’assenza di invecchiamento in legno proprio per dare una firma unica sulle bottiglie prodotte. La giovane generazione dei Carraro insieme all’enologa Monica Rossetti, con esperienze in aziende brasiliane ed italiane, elaborano dei vini costruiti su una grande purezza del frutto. Esempio per la viticoltura brasiliana e non solo. Il migliore vino è Carraro Singular Teroldego 2008 Encruzilhada do Sul. Vitigno trentino “trasportato” nell’emisfero sud. Il vino si rivela una sorpresa. Ottimo colore dalle tinte nere quasi inchiostro con ottimo “naso” : frutti rossi croccanti, tartufo, sottobosco. Ottima freschezza. Un grande vino brasiliano.

 

vallontano

VALLONTANO VINHOS NOBRES nella Vale dos Vinhedos

Il viticoltore Henrique Zanini è uno dei più autentici vigneron del Brasile. Il suo lavoro in regime Biodinamico è un esempio ed un modello per tutta la regione. Il suo esempio è la Borgogna di cui è grande estimatore.  Lavora sulle migliori parcelle del vigneto, lavora sulle divere varietà per scegliere le uve che meglio si adattano al clima semi-tropicale ed al sottosuolo granitico. Grandi vini. Rerva Tannat 2008 dalle note animali, di cuoio, di pepe nero. Carnoso, strutturato e generoso, esprime alla perfezione il carattere brasiliano. Vino dalla personalità molto complessa.

 

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