Perchè il prezzo della vigna è sempre più caro in Champagne?

Posted on 22 febbraio 2014

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In un momento di crisi globale c’è un settore che tiene , anzi raddoppia i propri guadagni. Parliamo delle vigne nella terra di Champagne. In trenta anni il prezzo medio della vigna champenoise è passata da 300.000 franchi ( 45.734 €) a più di un milione di euro per ettaro. Una crescita enorme, quasi imbarazzante. Una progressione del 2186% nel periodo sopra indicato. Se il valore dell’ettaro di vigneto di chardonnay (oppure pinot noir) avesse  seguito il corso dell’inflazione, oggi sarebbe a 97.041€!!!! Il responsabile della società Terres & Vignes (specializzata nella transizione di vigneti in Champagne), Thierry Blaise, racconta che oggi i Grand Cru della Cote des Blancs si vendono tra 1.6 e 2 milioni all’ettaro. Le Grand Cru della Montagne de Reims si vendono a 1.4 a 1.8 milioni per ettaro, le premieres crus tra 1.2 e 1.4 milioni per ettaro, mentre le altre crus sono vendute tra 0.9 e 1.2 milioni per ettaro. i prezzi sono intesi per una vigna libera subito, se è occupata i prezzi non sono così elevati. A questo livello l’operazione si rileva meno proficua per investitori nonostante in Champagne si producano le uve più care del mondo : tra i 5.5 e 6.80 € per kg nell’anno 2013. In una annata come il 2013, dove le rese sono state fissate dal CIVC (  comitè interprofessionnel des vins de champagne) a 10.500 kg per ettaro, il profitto si attesta tra 57.750 e 71.400€ per ettaro. Una volta tolto un terzo di spese rimane qualcosa attorno a 40.000€, per un profitto netto del 2.35€ per le grand crus e 4.23€ per le altre. Invece gli investitori continuano ad affluire e comprare in Champagne.

Sempre Thierry racconta che i clienti non si aspettano una resa finanziaria ma bensì giocano sul rialzo dei prezzi che ha una media del 7 % annuale. E’ comunque difficile di trovare meglio nei mercati finanziari oppure in borsa. Parallelamente le grandi maisons dello Champagne, continuano ad acquistare vigneti esercitando così una pressione costante sui prezzi dei vigneti. Ancora Thierry spiega che le maisons giocano sull’effetto leva del loro investimento. Quando acquistano un ettaro di vigneto, le maisons, lo danno subito a un viticultore che coltiva già diversi ettari. Ma perché lo danno ad un altro invece di tenerselo loro? Il viticultore si impegna a dare l’approvvigionamento in uva di altri 4/5 ettari per un lungo termine.Alla fine la maison acquistando un ettaro ne guadagna 4/5 altri in termine di uva. Ma chi potrebbe fare cessare una guerra dei prezzi come questa? E’ difficile dirlo, la sola crisi che c’è stata nello Champagne risale alla guerra del golfo, nel 1993, ma la ripresa è stata velocissima. Insomma in Champagne tutto è business!!!

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