Guida ai migliori Champagne 2011: quelli con malolattica parziale

Posted on 22 dicembre 2011

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Degli Champagne con fermentazione malolattica ne abbiamo parlato la volta scorsa, ora parliamo di quelli che effettuano questa malolattica in modo parziale. Con l’aumento delle temperature le uve raccolte hanno delle acidità molto più deboli rispetto a quelli degli anni 60 e 70. Questa riduzione dell’acidità diminuisce l’interesse della fermentazione malolattica, soprattutto nelle annate calde come il 2003 oppure il 2009. Inoltre la malolattica potrebbe condurre verso vini a cui manca la freschezza, facilmente ossidabili e di scarsa tenuta nel tempo. Ecco qua l’utilità della malolattica parziale, che le grandi maison utilizzano per qualche cuvee paricolare oppure per tutta la gamma dei vini come per esempio Louis Roederer.

POL ROGER Brut Reserve   15,5/20

Denso, possiede un equilibrio molto alto, una morbidezza che non rallenta la nervosità del vino. La sensazione di maturità giusta è dovuta all’assemblage con o senza malolattica.

GOSSET  Grande Reserve  15,5/20

Questa maiso alterna l’utilizzo delle fermentazioni malolattiche. In questo caso la fermentazione usata ci regala una morbidezza ed una patina salina nel finale. Uno Champagne equilibrato tra il vegetale ed il minerale.

LOUIS ROEDERER Brut Premier  15,5/20

Struttura sottile che caratterizza questo prodotto con una visione molto chic del Pinot , che domina l’assemblaggio. Franco, puro conferma il grande salto in avanti, in termine di qualità,dello Champagne più venduto in casa Roederer.

BRUNO PAILLARD Premiere Cuvee  15/20

Un tirage molto tonico da aperitivo. Molto frutto, della giovinezza che la malolattica parziale ammorbidisce nel finale. Può ancora invecchiare. Degorgement marzo 2011.

DEUTZ Brut Classic  14,5/20

Diritto, agrumoso ( limone), franco e fine di gusto. Meno potente rispetto alle prime bottiglie di questa cuvee, ma nel frattempo è anche più semplice. Comunque all’altezza del suo nome.

CHARLES HEIDSIECK Brut Reserve  14,5/20

Ottimo volume in bocca, con un attacco di freschezza notevole.L’equilibrio è giusto, la struttura molto delicata. La malolattica parziale gli conferisce un pò di volume e fa uscire il dosage.

VEUVE A. DEVAUX  Cuvee D  14,5/20

Naso molto distinto, floreale, ottima l’espressione del fruttato. L’insieme è molto diretto, dritto,minerale ed espressivo. Ottimo per un aperitivo di alta qualità.

MAILLY GRAND CRU Grand Cru Brut Reserve  14/20

Note evolutive molto potenti. Gusto di Kirsch molto forte del Pinot Noir ( che è circa il 75% dell’assemblage) che ne fa uno Champagne molto terreno, di forte personalità. Manca leggermente di stile e di eleganza.

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Posted in: champagne, francia