Birra e dieta Mediterranea

Posted on 20 settembre 2011

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Si è tenuta ad Apecchio (PU) una tavola rotonda tra nutrizionisti, esperti e docenti universitari che fa il punto sull’utilizzo della birra nella dieta mediterranea. L’ evento è sostenuto anche dalla Fabbrica della Birra Tenute Collesi e dalla neo Associazione Apecchio Città della Birra. Apecchio si presenta appunto come città della birra in quanto sono presenti due birrifici di fama internazionale: oltre al già  citato Collesi si trova anche l’ultrapremiata Amarcord.

Apecchio (PU), 19 settembre 2011 – Si è tenuta ad Apecchio, piccola e ridente cittadina sull’Appennino umbro-marchigiano, la giornata di studi e una tavola rotonda “Birra & Dieta Mediterranea” dove sono emersi i benefici del bere moderato per una corretta alimentazione. Ricca la presenza di pubblico, ristoratori e gourmand oltre a politici e produttori che hanno gremito la bellissima sala di Palazzo Ubaldini. Ad aprire la giornata di studi Massimo Cardellini, Presidente della neo Associazione “Apecchio, Città della Birra” che ha illustrato agli ospiti gli obiettivi e le finalità del progetto di marketing territoriale che vede la birra di Apecchio come protagonista. “L’associazione vuole essere un centro di comunicazione, cultura e formazione. – continua Cardellini – “Apecchio diventerà sempre più un punto di riferimento e di incontro tra i protagonisti del settore della birra artigianale, fino ad arrivare in futuro al Beer Festival di Apecchio”. Tra i numerosi relatori il prof. Pietro Migliaccio, nutrizionista che nel suo intervento ha parlato dei 5.000 anni di storia della birra, nata in Mesopotamia e importata dai Greci in Europa e che ha ribadito: “Tra le bevande la birra può essere inserita a pieno titolo nella dieta mediterranea”- e ha continuato – “a basso contenuto alcolico, piacevole, dissetante è ideale per il suo apporto di elementi nutritivi quali il potassio e ferro”.

Nel suo intervento Paolo Petrini, Assessore all’Agricoltura Regione Marche ha sottolineato invece l’importanza del recente provvedimento con il quale la birra è stata riconosciuta come prodotto agricolo. Ha commentato Petrini: “Il provvedimento è di assoluta rilevanza perché garantisce la qualità del prodotto”.

E’ stata la volta del Prof. Rodolfo Santillochi, Docente della Facoltà di Agraria al Politecnico delle Marche, che si è soffermato sulla coltivazione degli orzi da Birra, sottolineando come dal punto di vista della produzione di malto e della materia prima, il nostro Paese rimanga ancora fortemente deficitario. In Italia infatti la produzione di orzo da birra non è sufficiente e sono importati annualmente oltre 100.000 t di malto (quasi 2/3 del fabbisogno nazionale).” Tra gli interventi anche quello del giornalista Maurizio Maestrelli, che ha parlato del successo della birra artigianale italiana, illustrandone le origini, le difficoltà e le prospettive.

 

Una giornata quella di Apecchio, dove il mondo della produzione e quello della ricerca si sono trovati attorno ad un tavolo per un confronto costruttivo. “Vogliamo ringraziare pubblicamente tutti gli interventuti” han detto Giuseppe Collesi assieme a Roberto Bini della Fabbrica della Birra Tenute Collesi – “per questa giornata che resterà memorabile per noi produttori di birra artigianale di qualità. Ci fa molto piacere che il mondo della ricerca consideri la birra artigianale tra gli alimenti della dieta mediterranea, esplicitandone le caratteristiche nutrizionali intrinseche. Questa iniziativa è fortemente sostenuta dalla Fabbrica della Birra Tenute Collesi, perché crediamo nel dibattito che stimola il pubblico verso modelli di consumo consapevoli e di qualità.”

 

La giornata è stata anche l’occasione per presentare il nuovo marchio che ha segnato la nascita della prima città della birra italiana: Apecchio.

 

comune di apecchio

Il buffet con i prodotti tipici del territorio è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Piobbico e l’Azienda Speciale Agroalimentare della Camera di Commercio di Pesaro Urbino Terre di Rossini e di Raffaello.

 

BIRRA TENUTE COLLESI

 

Promotrice della cultura gastronomica in Italia e nel Mondo il birrificio marchigiano è attento sostenitore della ricerca e della produzione di birra 100% italiana. Le birre prodotte dalla Fabbrica della Birra Tenute Collesi ad Apecchio sono birre genuine, prodotte con materie prime accuratamente selezionate: dall’orzo coltivato in collina nei tenimenti delle Tenute Collesi, all’acqua purissima del Monte Nerone. Le Birre, commercializzate dalla società Collesi-Bini, sono prodotte secondo un antica ricetta dei monaci, tutte ad alta fermentazione, non pastorizzate e con rifermentazione naturale in bottiglia per esaltarne gusto e aromi. Le birre della Fabbrica della Birra Tenute Collesi hanno caratteristiche di eleganza e unicità, con un corpo morbido e persistente, fresco e di alta bevibilità. Il giusto contenuto in alcool e l’utilizzo d’ingredienti pregiati determinano un buon valore nutrizionale ed un forte legame con il territorio. La massima cura è stata posta anche sul packaging e sulla bottiglia per un risultato ottimale.

BIRRA  AMARCORD

Le Birre Amarcord nascono diversi anni fa in un piccolissimo birrificio Riminese ad opera di alcuni giovani amici, tutti grandi amanti ed esperti della birra.

 

Il loro successo non tarda ad arrivare, tanto è vero che di li a poco, e siamo ai primi anni del 2000, Amarcord sente l’esigenza di potenziare lo stabilimento di produzione e dopo una lunga ricerca di un’acqua pura ed ideale per la produzione della birra, decide di trasferirsi ad Apecchio.

Grazie alla nuova e più moderna fabbrica, realizzata mantenendo comunque la qualità più autentica e tradizionale del “far la Birra”, grazie anche all’impiego di selezionati Malti d’Orzo e del Luppolo più pregiato, Amarcord diventa presto la Birra Artigianale più famosa e venduta in Italia.

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Posted in: beer festival, birra