Caraffare lo Champagne

Posted on 31 maggio 2011

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Caraffare lo Champagne è una pratica utilizzata per determinati vini densi e robusti. Prendiamo per esempio l’Avizoise Blanc de Blancs Grand Cru di Agrapart, ebbene davanti ad uno Champagne extra brut dosato a 5 g/l, molto profondo,carnoso e proveniente da una grand cru, ecco che la pratica di carraffare è ammessa. L’Avizoise è uno champagne che è commercializzato cinque anni dopo la vendemmia e si può bere molto bene fino ad una decina d’anni a condizione di una perfetta conservazione ( bottiglia coricata, al riparo da fonti luminose e con una temperatura costante).  Con una bottiglia così si può effetturare la caraffatura.  Bisognerebbe effettuare questa operazione una mezz’ora prima del servizio. Lo Champagne così si apre lentamente ed esprime più rapidamente tutti i suoi aromi. L’apice delle sensazione aromatiche si raggiunge più rapidamente. Siccome è uno Champagne vinificato ed affinato in barrique, che ha subito una ossidazione lenta e guidata non patisce un surplus di ossigeno. Il bicchiere ideale sarebbe il modello “ Grand Champagne  ( qua a destra nella foto)

creato ed ideato da Philippe Jamesse, Chef Sommelier del famosissimo ristorante Les Crayeres a Reims. Naturalmente mai riempire integralmente il bicchiere. la temperatura di servizio non deve essere mai ghiacciata. Questo è un vino molto ricco da servire intorno ai 10°, insomma abbastanza fresco. Il freddo nasconde tutti gli aromi. Caraffandalo una mezzora prima di berlo lo Champagne raggiunge tranquillamente la Temperatura perfetta.  Io consiglio di berlo all’aperitivo o prima di un pranzo o cena .

 

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