Vermentino Poggio Cervo 2009, La Ginestraia

Posted on 16 gennaio 2011

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L’Azienda La Ginestraia è sorta alcuni anni fa dall’amicizia fra due giovani ragazzi, Marco Brangero produttore di rossi piemontesi e Marco Lupi enotecaro ligure, accomunati dalla passione per il vino e per unaterra impervia, ma allo stesso tempo ricca eprosperosa..quella ligure. La cantina è immersa fra ilverde degli ulivi e delle vigne, su una piccola collina aridosso del mare, a pochi passi dall’antico ecaratteristico borgo ligure di Cervo in provincia diImperia. L’unicità di questa terra è data dal fatto che,anche se la regione è situata nel nord Italia, presentaun clima molto mite, specialmente la zona di Ponente.Questo è dovuto sia grazie alla protezione dai ventinordici data dalle Alpi Marittime, che sfiorano i 2000metri, sia grazie al dolce mitigare del Mar ligure, checostituisce un enorme accumulatore termico. Così inpochi chilometri si può passare dalle fresche alturedell’entroterra alle calde spiagge della Riviera. Lacoltivazione in Liguria è molto difficile, poiché le zonepianeggianti sono rare, ma è stata resa un po’ piùagevole grazie alla costruzione di “terrazze” con ilfaticoso lavoro degli antichi contadini liguri. Tutto ciòfa sì che il vino ligure sia particolare nelle sue caratteristiche rispetto a tutti gli altri vitigni d’Italia.In questa piccola oasi il vermentino è più salato,generalmente meno alcolico ma piùcomplesso che in altre terre, forse perché il vento, chetaglia spesso queste coste, porta con sé i profumi tipicisalmastri del profondo mare.L’azienda produce anche il Pigato, una varietàprettamente autoctona del territorio. Questo vitigno è più precoce nella maturazione rispetto al Vermentino,suo parente prossimo, quindi viene generalmentepiantato in altura, dove invece il Vermentino nongiungerebbe a completa maturazione, e nelle terrerosse di Albenga. Il Pigato risulta più grasso, polposo e longevo. Grazie a queste ulteriori caratteristiche essosi candida come il “Principe dei vini liguri” visto chenel bicchiere sprigiona tutta la sua classe nell’annosuccessivo alla vendemmia.

Il colore del vino è un giallo molto carico, quasi tendente al dorato.

Al primo naso sento ancora aromi troppo fermentativi, come la caramella inglese, banana. Il secondo naso si apre e si evolve con aromi di camomilla,verbena, sentori di ginestra e cedro con il continuo e costante sapore di bon bon .

In bocca l’attacco è abbastanza nervoso, un leggero salino mischiato al classico amarognolo del vermentino. Equilibrato, struttura leggermente snaturata.

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