I vini nei migliori ristoranti del mondo:The French Laundry San Francisco

Posted on 9 gennaio 2011

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Siamo nel cuore della Napa Valley dove troviamo uno dei più grandi Chef americani, Thomas Keller, proprio colui che ha ispirato il famoso film della Pixar Ratatouille.

thomas keller

Questo ristorante è un tre stelle Michelin. Amore per i prodotti freschi e stagionali, molte verdure ed erbe aromatiche queste sono state le chiavi del successo per Thomas. Essendo situato a Yountville, nel bel mezzo della Napa Valley , l’altro punto forte del ristorante è la carta dei vini. Circa 2200 referenze, con un buon 60% riservato ai vini francesi seguiti da quelli americani. la differenza tra vini del Nuovo e del Vecchio mondo è già percettibile dal sommario dove i vini di Francia ed Italia sono classificati per regioni e crus , mentre gli altri sono selezionati sotto il nome del vitigno. Per quanto riguarda gli Stati Uniti ovviamente i vitigni più numerosi sono il Cabernet Sauvignon e lo Chardonnay, seguono il Pinot Noir ed il Meritage, che è un assemblaggio di vitigni bordolesi.

french laundry

Per quanto riguarda le migliore aziende della Napa Valley, troviamo delle incredibili verticali: Eisele Vineyard del Domaine Araujo, Pritchard Hill di Bryant Family oppure Martha’s Vineyard di Heitz. Lo Chef o Head Sommelier è Dennis Kelly, dopo varie esperienze in locali stellati come Food and Beverage Manager ha deciso di dedicarsi completamente al vino.

dennis kelly

Nel 2007 passa l’Advanced Level Sommelier con la Court of Master Sommelier, e inizia un programma di formazione  a tutto il personale ed ai clienti. Per seguire la linea dei piatti ideati da Thomas lancia un’impressionante lista di circa 250 referenze in mezze bottiglie. Molto accurata ed attento il servizio sugli standard tre stelle Michelin.

La lista dei vini bianchi italiani è posta prima di quelli francesi, ed è tutto classificato per regioni. Con mia grande sorpresa ho trovato anche due vini Liguri ( la mia terra):

l’ottimo Pigato le Russeghine di Riccardo Bruna ed un Durin Riviera Ligure di Ponente ( scritto proprio così sulla carta, che penso sia un Vermentino). Poi un ottimo Trebbiano d’Abruzzo di Emidio Pepe. Ottima la sezione di Friuli e Veneto con Jermann, Villa Russiz, Vie di Romans, Giuseppe Quintarelli e Pieropan. Siamo ad una pagina, come l’Austria, contro le due della Germania e le tredici della Francia. Per quanto riguarda i rossi siamo con tutte le aziende più famose: Ornellaia, Sassicaia, Masseto, Brunello Montalcino Biondi Santi e Banfi, Gaja, Quintarelli,Giacomo Conterno etc etc.

sala ristorante

Sedici pagine dedicate ovviamente ai padroni di casa: Stati Uniti. Cinque pagine per i rossi italiani e ventisei pagine per i cugini francesi. Per quanto riguarda la Francia troviamo una netta preferenza per la Borgogna con numerose annate di Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet con diversi piccoli proprietari. Tra i grandi spicca una bella collezione di Domaine de la Romanee Conti, un ottimo Cros Parentoux 1990 di Henri Jayer, un Vosne-Romanee Les Malconsorts 1976 di Camille Giroud . Anche la Valle del Rodano è ben rappresentata con 15 millesimi di Hermitage del mito Jean Louis Chave  e le Cote Rotie di Guigal.

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