Red Factor

Posted on 4 ottobre 2010

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Maranello è conosciuta per il suo “red factor” che ha fatto conoscere questa cittadina in tutto il mondo. Ma c’è anche un altro fattore rosso, quello alimentare: il famoso aceto tradizionale balsamico, il lambrusco, il prosciutto crudo di Maranello e la melanello che è una succosa varietà di mela prodotta in zona.

Dunque appuntamento il 3 ottobre a Maranello

Motori accesi e pronti al via, per la ottava edizione del “Gran Premio del Gusto” che, domenica prossima (3 ottobre), farà percorrere ai visitatori un itinerario cultural-gastronomico tra le eccellenze contraddistinte dal marchio rosso di Maranello.

Nella località modenese, diventata Città nel dicembre 2009 per decreto del Presidente della Repubblica e che è inserita nel comprensorio della ceramica, un’intera giornata, dalle ore 10 alle 19 e 30, sarà dedicata ai leggendari “tesori” custoditi dal territorio.

Sul “red carpet” della kermesse, sfileranno innanzitutto le “rosse”, da più di 60 anni simbolo del luogo che, a suggello del suo legame con la famosa Casa Automobilistica,  ha  ricevuto dal Presidente Luca Cordero di Montezemolo l’onore di dare il nome all’auto più veloce della Testarossa:  la 550 Maranello e la sua naturale evoluzione, la 575 M.
Grazie alla collaborazione con la Galleria del “Cavallino”, il 3 ottobre la
Città della Ferrari espone in piazza Libertà alcuni modelli delle più ammirate auto sportive: dalla “storica” 500 F2 (del 1952) alla rampante 248 F1 (del 2006).
Segreti e curiosità sulle vetture da corsa si potranno apprendere direttamente dagli esperti meccanici, oppure collegandosi al sito della Casa attraverso un totem interattivo e visitando la Galleria Ferrari, che propone ingressi promozionali e premi.
Per i piloti più giovani, sarà a disposizione un
simulatore di guida, che servirà anche per una gara, con podio e premi destinati ai primi tre bambini classificati.

Lungo il fil-rouge della manifestazione, tra i protagonisti della superdomenica ci sarà un altro fiore all’occhiello del luogo per il quale è stato istituito un riconoscimento: il Gran Premio Aceto Balsamico Tradizionale-Città di Maranello verrà assegnato, presso l’Auditorium Enzo Ferrari, in via Nazionale 78, dalle ore 10 e 30 alle 13, ai migliori campioni, 15 autoctoni e 10 di acetaie provenienti da fuori, secondo il giudizio di una giuria qualificata. Al pubblico, che potrà gustare menù a tema nei ristoranti locali, verrà spiegata l’antica lavorazione del corposo, dolce e aromatico prodotto, rimasta immutata nel tempo: dalla cottura del mosto di uve zuccherine di Lambrusco e Trebbiano alla fermentazione e alla maturazione del composto nella “batteria” di botti di legni profumati, che rimangono a dimora sotto il tetto dell’acetaia da 12 ad oltre 25 anni.

Ma al “Gran Premio del Gusto”, in sintonia con il monocolore dominante, quest’anno è segnalata una new entry fiammeggiante: la Melanello, succosa e zuccherina varietà di mela, esclusiva del territorio. Il frutto, fresco di raccolta, verrà tenuto a battesimo e offerto in degustazione il 3 ottobre presso l’Angolo del Consumo Consapevole, in piazza Libertà. Alle doti organolettiche le mele, come la Melanello uniscono virtù salutari, tra cui una probabile azione antiaging, secondo una ricerca canadese che ha individuato nel frutto cinque antiossidanti, cinque volte più concentrati nella buccia, capaci di contrastare nell’organismo l’usura del tempo.

Molti altri prodotti tipici della Città, che fanno parte del “paniere rosso”, saranno messi in mostra (e in vendita) domenica prossimanelle bancarelle e negli stand gastronomici in via Claudia, in via Stradi e in piazza Libertà. Un’occasione irripetibile per fare conoscenza con il prosciutto crudo di Maranello, i viniLambrusco, Rosso Rubino e Grasparossa, la passata di pomodoro e le conserve. Senza tralasciare specialità di tinta diversa ma che rappresentano la “passione rossa” di questa generosa “terra del mito”, come l’omonimo dolce, il Parmigiano-reggiano, il liquore “nocino” e il miele, di castagno, tiglio, acacia e tarassaco.

La fertilità e la produttività del territorio e la capacità e l’abilità dei suoi abitanti, nel cui DNA sono impressi il rispetto verso l’ambiente, la cultura del buon vivere e l’ospitalità, si manifestano anche attraverso la cucina di Maranello. Per onorare e mantenere vive le ricette del focolare domestico, caratteristiche della Città, l’evento ospita, per la terza volta,“Delizie di Avanzi – A tavola con il Gusto della Tradizione”, concorso riservato alle donne maranellesi che si sfideranno in due gare per il recupero dell’arte culinaria locale: all’Auditorium Enzo Ferrari, alle ore 10 e 30, verranno premiate le prime tre ricette classificate nelle due sezioni, una per i piatti tipici a base di aceto balsamico, l’altra per le confetture e le conserve. Per tutto il giorno, in piazza Libertà, l’apposito stand “Delizie di Avanzi” distribuirà torte di confettura, preparate secondo le ricette tramandate di madre in figlia, in cambio di un libero contributo in favore della ricerca sulla SLA-Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Il programma all’insegna del rosso del “Gran Premio del Gusto”, organizzato dal Consorzio Maranello Terra del Mito (istituito per la promozione e il marketing del territorio), in collaborazione con il Comune della Città, comprende anche: spettacoli musicali, animazione per i bambini, mercatino dell’ingegno e del passato, mostra “tra passato e presente” di trattori e il Concorso Fotografico “Scatto di Gusto”, aperto a tutti gli spettatori che potranno partecipare con al massimo tre fotografie, raffiguranti luoghi e personaggi della giornata. I tre vincitori saliranno sul Podio Ferrari, in piazza Libertà, alle ore 17, per ricevere in premio un prodotto tipico e un libro fotografico, omaggio della Galleria del “Cavallino”.

La giornata del 3 ottobre non è che una delle 365 dell’anno, propizie per visitare la Città del “red factor”: un invito alla scoperta delle molteplici espressioni del sentimento “profondo rosso” della sua gente, inteso come innata propensione a un’accoglienza calorosa e sincera, vivacità culturale e sapienza produttiva.
D’altra parte, Maranello merita il viaggio non solo perché è la mitica sede della Ferrari ma anche per la bellezza del paesaggio, racchiuso tra pianura e prime alture appenniniche; per le testimonianze storiche e artistiche, tra cui i resti della “fornace d’epoca romana” e il castello circondato dal borgo vecchio, e, non ultime, per le delizie enogastronomiche, che vantano una storia secolare e una tradizione unica.
I prodotti tipici con il marchio rosso di Maranello, se pur antichi, dimostrano valenze dietetiche moderne, in quanto forniscono tutti i macro e micronutrienti necessari al benessere dell’organismo. Secondo un’autorevole scuola di pensiero, gli ingredienti del territorio ben combinati, come nelle ricette locali, costituiscono il mix appetibile e corroborante della cosiddetta “civiltà dei formaggi e della salumeria”, patrimonio dei Celti padani, che potrebbe far parte del modello alimentare del futuro, in sinergia e non in antitesi con la dieta mediterranea, in prevalenza vegetariana.

Raggiungere Maranello, del resto, è facile: basta percorrere 20 chilometri verso l’Appennino dalle uscite Modena Nord o Modena Sud dell’Autostrada A1.

Per informazioni al pubblico:
Segreteria Organizzativa, Comune di Maranello – Piazza Libertà 33, 41053 Maranello (MO) tel. 0536/240011 – fax 0536/942263 – email commar@comune.maranello.mo.it

www.comune.maranello.mo.it

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